Prescrizione e decadenza: la differenza
La decadenza riguarda il tempo che l'ente ha per emettere e notificare l'atto, come un avviso di accertamento o una cartella. La prescrizione riguarda il tempo entro cui, dopo la notifica, l'ente deve attivarsi per riscuotere. Questa guida parla della seconda.
I termini di prescrizione più comuni
| Tipo di debito | Prescrizione |
|---|---|
| Imposte statali (IRPEF, IRES, IVA, imposta di registro) | 10 anni |
| Tributi locali (IMU, TARI) | 5 anni |
| Sanzioni tributarie | 5 anni |
| Interessi | 5 anni |
| Contributi previdenziali (INPS, INAIL) | 5 anni |
| Multe stradali | 5 anni |
| Bollo auto | 3 anni |
La Cassazione ha chiarito che il fatto di non aver contestato la cartella non allunga a 10 anni i termini più brevi: ogni debito conserva la propria prescrizione.
Da quando si contano gli anni
Il termine parte dalla notifica della cartella e ricomincia da capo ogni volta che la prescrizione viene interrotta. La interrompono, ad esempio:
- un'intimazione di pagamento notificata correttamente;
- un preavviso di fermo o di ipoteca;
- un pignoramento;
- un tuo atto che riconosce il debito, come in alcuni casi la richiesta di rateizzazione.
Inoltre, per legge, i termini sono stati sospesi in alcuni periodi, ad esempio durante l'emergenza Covid tra il 2020 e il 2021. Per questo il calcolo va fatto con attenzione su tutta la storia del debito.
Come far valere la prescrizione
Il debito prescritto non si cancella da solo e l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può continuare a chiederlo. Gli strumenti sono:
- La sospensione legale: entro 60 giorni dalla notifica di un atto di riscossione si presenta una dichiarazione all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, che sospende le azioni in attesa della verifica.
- Il ricorso contro l'atto successivo, come l'intimazione di pagamento o il preavviso di fermo: davanti alla Corte di Giustizia Tributaria per i tributi, davanti al giudice del lavoro o al giudice ordinario per contributi e multe.
Attenzione a pagare
Chi paga un debito prescritto non può chiedere indietro i soldi. Prima di pagare o rateizzare una cartella vecchia conviene verificare se è ancora dovuta. Puoi vedere l'elenco dei tuoi debiti nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione e farlo controllare da un avvocato tributarista. Leggi anche Cartella esattoriale: quando e come contestarla.
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Le informazioni di questa guida hanno carattere generale e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono una consulenza sul caso concreto: termini e regole possono variare in base al tipo di atto e all'ente.