Che cos'è l'accertamento con adesione
È un procedimento in cui il contribuente e l'Ufficio si confrontano sulla pretesa fiscale e, se trovano un accordo, firmano un atto di adesione che chiude definitivamente la questione. È un'alternativa al ricorso davanti alla Corte di Giustizia Tributaria.
I vantaggi
- Sanzioni ridotte a un terzo del minimo previsto dalla legge.
- Imposta rideterminata: nel confronto si possono far valere documenti e argomenti che riducono la maggiore imposta.
- Pagamento a rate: fino a 8 rate trimestrali di pari importo, oppure fino a 16 se le somme dovute superano 50.000 euro.
- Tempi certi: si evita un giudizio che può durare anni.
Quando si presenta l'istanza: le regole dopo la riforma
Dal 2024, con l'introduzione del contraddittorio preventivo, i tempi dipendono dal tipo di atto:
- Se hai ricevuto lo schema d'atto, cioè la bozza di avviso su cui puoi presentare osservazioni, l'istanza di adesione si presenta entro 30 giorni dalla sua comunicazione.
- Se l'avviso non è stato preceduto dallo schema d'atto, l'istanza si presenta entro il termine per il ricorso e sospende quel termine per 90 giorni.
- Dopo un avviso preceduto dallo schema d'atto, la possibilità di presentare l'istanza è limitata e i termini sono più brevi.
Sono regole tecniche e le scadenze sono strette: conviene farle verificare sul tuo atto appena lo ricevi.
Come si svolge
- Presenti l'istanza all'Ufficio che ha emesso l'atto.
- L'Ufficio ti convoca, anche con collegamento da remoto.
- Nel confronto si discutono le contestazioni e si esaminano i documenti.
- Se si raggiunge l'accordo, si firma l'atto di adesione.
- Entro 20 giorni si paga l'intero importo o la prima rata. Senza questo pagamento l'accordo non si perfeziona.
Se l'accordo non si trova, puoi ancora fare ricorso nel termine rimasto.
Quando non conviene
- Quando l'avviso è tardivo, cioè notificato oltre i termini di decadenza.
- Quando la notifica è nulla o manca il contraddittorio obbligatorio.
- Quando la pretesa è del tutto infondata e hai prove solide a tuo favore.
In questi casi il ricorso può portare all'annullamento totale dell'atto, mentre con l'adesione si paga comunque qualcosa. Una volta firmato l'accordo, non si può più impugnare l'atto.
La scelta giusta dipende dal caso
Adesione e ricorso non si escludono a vicenda: spesso si presenta l'istanza per guadagnare tempo e valutare la posizione dell'Ufficio, preparando nel frattempo il ricorso. Confronta anche la guida Avviso di accertamento: cosa fare entro 60 giorni.
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Le informazioni di questa guida hanno carattere generale e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono una consulenza sul caso concreto: termini e regole possono variare in base al tipo di atto e all'ente.